Notte – Lago – Canto

“Profumo”

La distanza
è una somma secondi.

Il tuo corpo è oltre l’ombra del pino,
la mia mano si ferma sulla memoria acerba
della tua carne.

Attendo con ansia patologica;
toccar nuovamente la tua voce,
mordere il tuo respiro,
affogare nella tua ombra.

In questa notte
che ha gli occhi aperti
e i nostri corpi son distanti,
posso congiungermi a te
soltanto attraverso l’inerzia del sonno vagabondo.

La tachicardia fa tremare le arterie,
Sento la mancanza del tuo corpo.

– Malato di cuore –

Sto spingendo le lancette dell’orologio.

 

Neftali Basoalto

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