Cardiopatia XIV

“Solstizio”

Al terzo giorno,
dopo l’abbandono di Caronte,
ho deciso di risorgere
dalla cenere
dal fango
dall’abisso
– con un altro corpo –

La mia cardiopatia
ha raggiunto una morte precoce,
i suoi limiti sono stati violati
dalla ragion della sua esistenza.

Nella congiunzione
di un bacio
ho ritrovato la luce.

Sono guarito.

Chiudo precocemente
le finestre
e ancoro a me
il nuovo profumo
delle piume bianche.

Mi alzo in volo
– con l’intenzione d’Icaro
E la luce soffusa di una notte stellata –

« Atei orfani dei cieli »

 

Neftali Basoalto

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