Ella – Addio – Sera Inoltrata

“Poema distopico”

Con le ali di Icaro,
ho lasciato
che il vuoto mi travolga,
ho lasciato
che la morte mi invada,
ho lasciato
che le mie ali
cadano a pezzi,
mentre mi avvicinavo
al sole,
al cielo,
a Te.
così
il mio essere
uomo incatenato
all’amore delle tue pupille
si è frantumato in mille pezzi,
lì per terra
e con te sulla punta
delle dita,
è morto nel suo ultimo volo,
il mio Corpo.

 

Neftali Basoalto

Ella – Calendario – Arrivederci

“Incontro Forzato”

Arriva il 28,
il mese è quasi finito
le virgole degli articoli
riempiono le pagine,
le figure stolte escono dai fotogrammi
e le sagome di 27 giorni fa
riemergono dall’abisso della memoria.

Arriva il 28
e ti cerco impaziente
per le strade
dentro i bar
sotto i cavalcavia
dentro le finestre
sulle panchine buie.

Impazzisco non trovandoti
impazzisco all’idea
che oggi sei tangibilmente assente.

La sera si avvicina
e con essa la mezzanotte
del giorno della tua assenza,

si avvicina il 28
e la mia morte diventa reale,

come ogni mese
le tue mani dalle carezze incerte
sono nascoste sotto i cieli australi,
le tue orme
chissà dove sono andate a finire,
ormai ho la certezza della mia solitudine
del dialogo
che si soffermerà sull’io
fino alla nausea.

Arriva il 28
e nuovamente ritrovo
le assenze.

 

Neftali Basoalto

Ella – Illusione – Incontro

“Sorrisi mancati”

Il tavolo è vuoto
ho finito di cenare,

sei andata via
hai lasciato il bicchiere vacuo sul tavolo
la sedia assente
e un freddo glaciale sulle mie spalle.

Osservo i metri silenziosi
del mio appartamento,
e conto le orme lasciate dalle tue scarpe
sul mio pavimento,

hai violentato la mia memoria
con il profumo delle tue dita
e con il nome che usano gli altri
per chiamarti,

allungo le gambe
e sento il lato vuoto del tavolo
che si poggia sulle mie scarpe.

Sei distante,
la luce non ti tocca
e non lascia che ti insegua con lo sguardo,

hai lasciato la porta aperta
e vedendola
mi sono resto conto di averti perso,

vaghi per le scale del mio palazzo
lontana dalla mia ombra
distante dal mio richiamo
irraggiungibile dal mio amore.

Ora che mi ritrovo solo
in queste metrature abbondanti
capisco che t’amo da ieri,
da oggi,
da quello spasmo che diede vita
alle mie lettere infinite
sul mio quaderno rosso.

Il tavolo è vuoto,
l’assenza riempie
tutti i centimetri del mio destino.

 

Neftali Basoalto

Ella – Spasmi – Io

“Ombre di un bosco”

Involontariamente,

è un atto improprio,
gli spasmi del mio corpo
mi avvisano che t’amo,
il tempo
mi dice d’amarti,
il sentiero che mi porta da te
mi obbliga a farlo.

Involontariamente,

t’amo senza amarti,
senza incontri o addii,
con atti impropri del corpo
delle mani,
degli echi.

Involontariamente,

con punti sospesi
con virgole strette
con spazi abbondanti.

Amarti,
l’utopia quotidiana
del mio essere
incatenato,
al tuo sguardo.

 

Neftali Basoalto

Ella – Distanze – Vetri bagnati

“Momenti effimeri”

Passano due autobus

su uno di essi,
vedo colei che amo,

ha i capelli ricci
neri e lunghi,
porta gli occhiali
ha le labbra piccole
e la voce soave.

passano tre ombre
e mi distraggo,

La perdo di vista,

mi cadono due monete
e perdo l’autobus,
ha svoltato a sinistra

La cerco invano

l’ho persa un’altra volta.

amore che viene,
amore che va.

 

Neftali Basoalto

Ella – Pomeriggio – Addio

“Attese Lunari”

Come posso amarti,
se la distanza anagrafica
ci allontana,
se il mondo
è per noi diverso,
se io giaccio su un marciapiede
e tu hai paura anche solo di salirci,
se io vivo nel mondo
ove non esiste né tempo, né spazio, né certezza alcuna
e tu, ancora, lo devi scoprire.

Come posso amarti,
con questo amore così incerto
con queste parole così poco usate
con  me.

Sei piccola
ma non troppo,
Sei grande
ma, ancora, non abbastanza

e pure mi basta guardarti
e mi perdo nelle sfumature dei tuoi occhi
nel labirinti dei tuoi capelli
nelle incertezze reali
del prossimo incontro.

Amarti io non posso
con le braccia
con le gambe
con la testa
con il cuore.

Siamo distanti
nella vita,
nella morte,
nei corridoi,
nelle aule,
nella panchina,
e nel saluto.

Come posso amarti
senza quesiti o risposte.

Distanze
virgole
ed anni.

 

Neftali Basoalto

Ella – Ragazza – Luna

“Colpo di fulmine, senza tempesta”

Occhi di Luna,
stretto riflesso
dell’iride,
osservo le sfumature,
che invadono i colori
della morte
e della vita.

Mi innamoro
senza sosta,
della tua ombra,
della tua vita,
del tuo eco.

Cerco nelle mie dita
l’ultimo tocco
della tua pelle,
e invento
il tuo profumo
nei miei ricordi.

Occhi di luna,
ti osservo
a pochi centimetri
dal mio viso,
a margini stretti
del mio braccio.

e mi perdo
definitivamente,
nelle sillabe alternate
del tuo nome,

così perdo
il tempo
la vita
e l’amore.

 

Neftali Basoalto

Ella – Innamorarsi – Città senza dimora

“Specchio itinerante”

Mille buonanotte,
mille visi,
mille incontri.

Trovarsi davanti l’un l’altra
disarma le barriere
e incrocia gli sguardi.

Mille volte prima,
mille volte dopo,
mille volte ancora.

Senza ragioni uno si presenta,
al punto di partenza
e l’altro a quello finale,

e ancora una volta
fuggono dalle ombre
dei propri incontri.

Amanti senza viso
né destino.

 

Neftali Basoalto

Ella – Donna – Incontri

“Addii Forzati”

Mia Guerrigliera esangue,
alzavi il pugno sinistro al vento
e avevi il fucile ancorato al collo.

Ricordo
mentre insieme camminavamo
lungo le pareti rocciose
di quel deserto così crudele,
Ricordo
i tuoi occhi
che inseguivano l’orizzonte,
e le tue mani
sulle mie spalle.

Io provavo a non morire
e tu pensavi alla libertà,
Io affrontavo le pallottole altrui
e tu badavi ai sogni dei bambini e delle donne.

Avevi gli occhi vivi
e le mani piene,
amavi me
e amavi la lotta,
io amavo te
e sognavo la lotta.

Ti ho perso
mentre camminavamo insieme
lungo quella città
e non sentivamo gli spari
perché persi ad ascoltare
i silenzi di una vita fa.

Ti avevano ferito
e io non sapevo far niente di vero,
sparavo dalla rabbia
dalla frustrazione,

Tu giacevi
e mi guardavi
a pochi metri della mia gamba destra,
sapevo
che ti stavo perdendo
che andavi via lentamente.

Io rimanevo impotente
a difendere
quel che rimaneva del tuo corpo.

Amata mia.

Mia Guerriglia esangue
così ti perdevo
senza preavvisi né certezze,

Soltanto con amori
che vivevano
su latitudini diverse.

 

Neftali Basoalto